Archivio per Aprile, 2007

Evviva! Anche noi avremo il Partito Democratico!

Fassino e Rutelli che piangono di emozione, oh che tenerezza…

Il leader dei Democratici di Sinistra ne ha fatto una questione di coerenza: dato che il suo partito con la sinistra non ha più niente a che spartire ha pensato di rimuovere lo scomodo fardello.

Sai com’è, dire che sei di sinistra è una noia, devi sempre far finta di stare dalla parte dei deboli, degli oppressi, degli emarginati.

Molto meglio dire che sei democratico; tutto più generico, più comodo. Se sei democratico nessuno potrà mai venire a obiettare nulla.

Cosa vuoi? Io sono democratico, tu? Non sarai mica contro di me? Non sarai mica antidemocratico?

Allo stesso modo il mitico fondatore della Margherita un bel giorno ha letto il logo del suo partito ed è saltato sulla sedia: Democrazia è Libertà?! Come Democrazia è Libertà!?

Democrazia è andare a votare un partito e poi i deputati li nomina il partito; democrazia è delegare alla politica ogni decisione senza mai chieder conto.

Zac! Via pure la libertà.

Lo chiameremo Partito Democratico!

Alla fine non è che possiamo poi protestare più di tanto; se sti due partiti dovevano fondersi non c’era altro modo, dato che non hanno altro in comune se non quella singola parola nel nome…

Festeggiamo dunque! Anche noi avremo il Partito Democratico!

Con un po’ di pazienza dall’altra parte metteranno su il Partito Repubblicano e finalmente potremo definirci a pieno titolo una colonia degli USA.

Non che sia un gran danno; nei fatti lo siamo sempre stati.

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La guerra di indipendenza dal software proprietario .

7.04 è la versione di Ubuntu-Linux appena rilasciata.

7.04 indica che il rilascio è avvenuto nell’aprile del 2007, ma se si legge all’americana questo numerino significa 4 luglio.

E in america 4 luglio significa Dichiarazione di Indipendenza e vittoria nella lotta per la libertà; un ottimo presagio per il “Cerbiatto Esuberante”, nome in codice di questa versione di Ubuntu.

Se è vero che la libertà è data dalla conoscenza, è altrettanto vero che chi mi tiene nascosto qualcosa lo fa per limitare la mia libertà.

Lunga vita quindi al software libero e un grande applauso a questa spettacolare Ubuntu-Linux 7.04!

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La rivolta del popolo minuto .

Anche se tutti i tg hanno cercato di minimizzare l’accaduto definendolo “Lo show di Grillo”, ieri ha avuto luogo un evento senza precedenti.

Per la prima volta in Italia, e probabilmente nel mondo, i piccoli azionisti di una multinazionale hanno gridato in faccia ai colletti bianchi di vergognarsi e di dimettersi per manifesta incapacità manageriale.

Giuseppe Grillo, diplomato in ragioneria e di professione comico (così lui continua imperterrito a definirsi), raccoglie da mesi le deleghe di migliaia di piccoli azionisti per ottenere una quota di maggioranza e licenziare l’attuale CdA, restituendo l’azienda più importante del Paese ai suoi legittimi proprietari, gli azionisti.

Se sei un azionista di Telecom Italia qui puoi sapere come delegare la tua rappresentanza a un comico con due palle così.

Se non sei un azionista Telecom Italia e hai qualche euro che ti avanza vai in banca, compra una piccola quota di azioni e delega Grillo; se non hai euro in esubero cerca di dare massima diffusione all’iniziativa.

Ho la sensazione che ieri abbiamo assistito alla prima puntata di una bellissima quanto incredibile rivoluzione.

Senza perdere mai la voglia di ridere . . .

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Storica vittoria dell”Associazione Software Libero !

La legge c’é: prima di acquistare software proprietario, la pubblica amministrazione deve verificare la disponibilità di un equivalente libero.

Detto fatto, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fa un ordine a Microsoft per 4,5 milioni di euro, a occhio e croce 10 copie di Vista… :-D

L’Associazione per il software libero impugna quindi tale decisione e la porta a giudizio al TAR del Lazio.

Il Ministero si accorge di non poterla fare franca e ritira l’ordine.

Musica per le mie orecchie…

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iTunes Store senza lucchetti. Chissenefrega, anche se . . .

Sta rimbalzando un po’ dappertutto la notizia che il music-store di Apple venderà i brani del colosso EMI liberi dalla antipatica tecnologia DRM.

La notizia pesa eccome e non certo per la possibilità di ascoltare le canzoni su dispositivi differenti dall’iPod.

L’importanza della novità é da un’altra parte: i lucchetti digitali vengono abbandonati perché hanno causato un calo delle vendite tale da rendere la difesa estrema del copyright antieconomica!

Sono convinto che le canzoni drm-free saranno di gran lunga più vendute di quelle chiuse, anche se (solo inizialmente secondo me) costeranno circa il 30% in più.

Le canzoni sono state solo la prima puntata; la guerra per la tutela dei contenuti (e degli interessi delle majors) prosegue e coinvolgerà films, televisione fino alla stessa internet.

Che dire? Uno a zero per noi. Palla al centro.

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