Evviva! Anche noi avremo il Partito Democratico!

Fassino e Rutelli che piangono di emozione, oh che tenerezza…

Il leader dei Democratici di Sinistra ne ha fatto una questione di coerenza: dato che il suo partito con la sinistra non ha più niente a che spartire ha pensato di rimuovere lo scomodo fardello.

Sai com’è, dire che sei di sinistra è una noia, devi sempre far finta di stare dalla parte dei deboli, degli oppressi, degli emarginati.

Molto meglio dire che sei democratico; tutto più generico, più comodo. Se sei democratico nessuno potrà mai venire a obiettare nulla.

Cosa vuoi? Io sono democratico, tu? Non sarai mica contro di me? Non sarai mica antidemocratico?

Allo stesso modo il mitico fondatore della Margherita un bel giorno ha letto il logo del suo partito ed è saltato sulla sedia: Democrazia è Libertà?! Come Democrazia è Libertà!?

Democrazia è andare a votare un partito e poi i deputati li nomina il partito; democrazia è delegare alla politica ogni decisione senza mai chieder conto.

Zac! Via pure la libertà.

Lo chiameremo Partito Democratico!

Alla fine non è che possiamo poi protestare più di tanto; se sti due partiti dovevano fondersi non c’era altro modo, dato che non hanno altro in comune se non quella singola parola nel nome…

Festeggiamo dunque! Anche noi avremo il Partito Democratico!

Con un po’ di pazienza dall’altra parte metteranno su il Partito Repubblicano e finalmente potremo definirci a pieno titolo una colonia degli USA.

Non che sia un gran danno; nei fatti lo siamo sempre stati.


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