
Il 14 ottobre si svolgerà l’elezione del leader del nascente Partito Democratico, ossia Walter Veltroni.
Dato che non sono previste elezioni successive, chiamarle “primarie” non ha senso, ma a tutti sono piaciute quelle dell’Ulivo di due anni fa e poi fa sempre scena dire “elezioni primarie” , fa un po’ America.
Io non andrò a votare perché il mio leader di partito è Antonio Di Pietro. E Di Pietro non è tra i candidati.
E allora? Bisogna nominare il leader del PD, mica il mio leader.
Vero, tranne che per un dettaglio: Di Pietro avrebbe voluto correre per la leadership, ma hanno respinto la sua candidatura.
Non hanno fatto scegliere alla gente, hanno scelto loro; e non è che si fosse presentato Berlusconi.
Di Pietro è un Ministro della Repubblica, è sempre stato un fedele alleato della coalizione di centrosinistra e ha un curriculum impeccabile. Perché per votare al Senato è un “compagno”, ma non può correre la sua gara?
Ma allora che elezioni sono? Si sta chiedendo alla gente di scegliere un leader oppure si vuole solo legittimare una scelta già fatta da Fassino e Rutelli, mettendoci il timbro “scelto dal popolo”?
Non mi piace per niente. Mi dispiace, ma questo partito di democratico mi pare abbia solo il nome.
E a me non basta.




Xander detto,
11 Ottobre, 2007 - Giovedì @ 6:21 PM
Anch’io francamente non voterò.
La “Sinistra” (ammesso che di sinistra si sia mai potuto parlare, in Italia..) di questo Paese non ha ancora capito un c#zzo, che non sia legarsi a grandi poteri di qualsiasi stampo, pur di mantenere un qualsivoglio potere.
E allora, mi spiace, ma “Vaffanc#lo!”.
Se quello che vuole questo Paese é seguire il solco statunitense, che lo faccia, non sarò certo io ad oppormi (a che pro poi? Non c’è nessuno che vuol esser “salvato”..)..
Ognuno é libero di scegliere la Morte che più lo aggrada..