
Su corriere.it di ieri leggo una dichiarazione del Ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa che mi fa accapponare la pelle: grazie agli sgravi fiscali agli inquilini in affitto contenuti nella prossima Legge Finanziaria “Mandiamo i bamboccioni fuori di casa”.
Non prendo mai per oro colato quello che riportano i giornalisti e concedo il beneficio del dubbio al Ministro Padoa bum-bum Schioppa, il quale però ancora non ha smentito.
Vado quindi a curiosare sulla pagina di Wikipedia dedicata al Ministro e leggo nella sua biografia: “Figlio di Fabio Padoa-Schioppa, amministratore delegato delle Assicurazioni Generali, ha frequentato il liceo classico a Trieste. Laureato in economia all’Università Bocconi di Milano nel 1966, Master in economia dal MIT di Boston nel 1970, inizia la sua carriera professionale nella Brenninkmeyer per poi passare alla Banca d’Italia (1968).”
Bene Signor Ministro, posso comprendere che lei non abbia la minima idea di ciò di cui sta parlando e mi permetto di darle una piccola delucidazione; vivo in affitto da circa sette anni mantenendomi da solo e credo di essermi fatto una discreta idea della situazione.
I giovani, anche laureati, che non hanno la fortuna di esser figli del CEO di Generali entrano nel mercato del lavoro con stipendi ridicoli (800€/mese quando va bene), e le condizioni non si può dire che migliorino con gli anni; se l’argomento la interessa le consiglio di leggere il libro “Schiavi Moderni”, scaricabile gratuitamente a questo link.
Il canone mensile di affitto di un monolocale a Milano non è mai meno di 450€; andando in condivisione con un’altra persona ce la si può forse cavare con 400€; avanzano quindi 400€ per pagare la spesa alimentare, le bollette, i mezzi pubblici (o benzina ed rc-auto, se ti concedi il lusso delle quattro ruote), il vestiario, la ricarica del cellulare (grazie Bersani!) e gli eventuali divertimenti.
Certo si può forse sopravvivere, ma di sicuro non con la prospettiva di riuscire un giorno a comprare una casa propria.
E allora, Signor Ministro, non me la sento proprio di biasimare i miei coetanei che, pur lavorando, stanno a casa con i genitori finché non hanno abbastanza denaro per pagare le spese di acquisto di una casa col mutuo al 100%.
Se avessi avuto una famiglia come la loro, anche io avrei fatto lo stesso.
Giusto per la cronaca, le detrazioni fiscali ammonterebbero nella migliore delle ipotesi a 991,60€ in tre anni, cioè 330,53€ all’anno, cioè un risparmione di 27,54€ al mese!
Grazie Ministro Tommaso Padoa bum-bum Schioppa; ora il mio futuro è davvero molto più roseo…