Dalla padella al rogo . . .

Mons. Angelo Bagnasco

Bisogna imparare dai propri errori. Oggi ho imparato a non lamentarmi. Al peggio non c’é limite.

Camillo Ruini (l’ex capo della CEI) mi ha fatto venire le bolle con le sue dichiarazioni e la notizia delle sue dimissioni mi ha messo allegria.

Oggi leggo in un articolo su Corriere.it che il suo successore, Mons. Angelo Bagnasco, parlando dei DICO, ha equiparato le unioni omosessuali ai rapporti incestuosi e pedofili. Provocatoriamente ha detto:

«Perché dire di no all’incesto, come in Germania dove un fratello e sorella hanno figli, vivono insieme e si vogliono bene? Perchè dire di no al partito dei pedofili in Olanda se ci sono due libertà che si incontrano?»

Fare ironia sull’ultima domanda sarebbe fin troppo facile, visto lo stuolo di prelati pedofili (tutti impuniti) smascherati dalle cronache internazionali… Ma passiamo oltre.

Chi é costui? Nella pagina di wikipedia a lui dedicata leggo che prima di questa nomina era a guida dell’Ordinariato militare in Italia; i preti delle caserme in pratica.

M aguarda un po’! Non ci avevo mai pensato: i sacerdoti delle forze armate sono dei soldati! Anzi degli ufficiali! E il loro capo è addirittura un Generale di corpo d’armata!!!

Orbene, a capo della CEI abbiamo un Generale di corpo d’armata. Ok ritiro tutto. Finchè non propone la pulizia etnica va benissimo così…

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Se Dio avesse davvero voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito!

La frase che intitola questo post arriva da Barracuda 2007, l’ultimo spettacolo di Daniele Luttazzi, cui ho assistito ieri sera.

Luttazzi è probabilmente il cervello più brillante della satira italiana, e non solo della satira, e non solo di quella italiana…

Luttazzi non è visto con simpatia dai politici di destra (che lo hanno epurato) né da quelli di sinistra (che non l’hanno riportato in tv), e direi che è un eccellente curriculum per uno che fa satira.

Peccato che l’Italia sia un paese semi-libero, altrimenti ci sarebbe davvero da divertirsi…

Per chi non lo sapesse Luttazzi è anche musicista ed è possibile ascoltare (gratuitamente!) il suo ultimo album sul suo blog.

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Meno male che c’è un governo di sinistra…

Logo Emergency

Il fatto:

I talebani rapiscono il giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo.

Il Governo italiano chiede a Gino Stada (fondatore di Emergency) di intercedere per la liberazione.

Gino Strada vola in Afghanistan e salva Mastrogiacomo, mentre l’interprete del giornalista resta nelle mani dei rapitori.

Inoltre la polizia afghana arresta l’intermediario della trattativa Rahmatullah Hanefi (manager di Emergency) perché un po’ troppo immanicato con i terroristi; ma chi ci dovevano mandare a trattare coi talebani? Bush?

Prodi promette che il Governo farà di tutto, ma nulla si muove; alla fine i prigionieri mica sono italiani…

Riportola lettera che Gino Strada ha scritto a Beppe Grillo.

“Caro Beppe,
siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi, responsabile afghano dell’ospedale di Emergency a Lashkargah.
All’alba di martedì 20 è stato prelevato dai servizi di sicurezza afghani. Da allora nessuno di noi ha potuto vederlo né parlargli, nemmeno i suoi familiari. Non è stata formulata nessuna accusa contro di lui e non esiste alcun documento che ufficializzi la sua detenzione. Per ora: perché chi lo detiene ci ha fatto capire che le accuse, e le prove, si possono inventare.
Alcuni afghani, che lavorano nel luogo in cui Rahmatullah Hanefi si trova rinchiuso, ci hanno detto che si trova nella stanza degli interrogatori, dove lo stanno torturando con i cavi elettrici. Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Per questo Prodi mi ha più volte promesso di fare tutto il possibile per farlo tornare con noi. E invece sembra che tutto il possibile non sia stato fatto. Forse nemmeno una parte.
Chiediamo con forza l’intervento del Governo italiano, perché chieda ad alta voce la immediata liberazione di Rahmatullah Hanefi. Un amico, un prezioso collaboratore, che ora si trova in pericolo.”

Gino Strada

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Addio Pizzo

Logo del Comitato Addio Pizzo

Ci sono persone che non si spezzano e non si piegano.

Ci sono persone che non hanno paura e lo gridano al cielo.

Il Comitato Addio Pizzo è una associazione di categoria che riunisce i commercianti che si rifiutano di sottomettersi al racket delle estorsioni in Sicilia.

Se capiterete in Sicilia acquistate solo nei negozi che espongono questo marchio; avrete così la certezza di non finanziare Cosanostra.

Qui il sito, aggiunto anche nei miei preferiti.

Consumo Critico? E chi se non io…?

Ed ecco un video a tema…

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Rivoluzione: pannelli solari che si pagano da soli.

Il logo dell'iniziativa

Inauguro questo blog con una notizia che sa di rivoluzione.

Jacopo Fo sta lanciando dal suo sito un’iniziativa destinata a un successo clamoroso.

Riassumo perché da leggere è lungo.

Grazie all’introduzione del Conto Energia chiunque può installarsi i pannelli solari e vendere corrente all’enel, questo lo sappiamo tutti no?

Il problema è l’investimento iniziale. Alla lunga si guadagna, bisogna anticipare i soldi per comprare i pannelli.

Mettendo insieme più di 1000 potenziali acquirenti, Jacopo Fo è riuscito a convincere le banche a fare quello che all’estero avviene da anni.

Tu metti il tuo tetto e la banca mette i soldi.

I pannelli ti vengono montati senza che tu debba anticipare un solo euro.

Per i primi 20 anni, il guadagno dei pannelli andrà al 75% alla banca e al 25% a te, che sei comunque il proprietario dei pannelli.

Scaduti i 20 anni il 100% del conto energia è tuo.

Salvi il pianeta senza spendere un euro e anzi ci guadagni!

Ragazzi, date massima diffusione alla cosa.

Questa qui è una rivoluzione…

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